Geopolitica, crisi energetiche, traffici marittimi e competitività dei sistemi logistici europei. Sono stati questi i temi al centro del Focus “La nuova logistica in tempi di guerra e di cambiamenti climatici – Focus Medio Oriente”, promosso dalla Camera di Commercio Venezia Giulia nell’ambito del Festival del Cambiamento e ospitato questa mattina a Trieste.
L’iniziativa ha riunito istituzioni, esperti, operatori logistici e rappresentanti del sistema portuale per approfondire gli effetti delle tensioni internazionali sulle catene di approvvigionamento, sui costi energetici e sulla tenuta del commercio globale.
Nel suo intervento, il Presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti ha evidenziato come pandemia, conflitti e crisi internazionali abbiano inciso profondamente sui costi di trasporto, sull’energia e sulla competitività delle imprese, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione sul settore logistico e infrastrutturale.
Al centro del confronto anche il ruolo strategico del sistema logistico del Nord Adriatico e dei collegamenti verso il Centro ed Est Europa. Un tema richiamato dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico orientale Marco Consalvo e dall’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, che ha posto l’attenzione sull’importanza di infrastrutture efficienti e resilienti.
Tra gli interventi anche quelli del giornalista Fausto Biloslavo e della docente Alessia Melcangi, che hanno approfondito gli scenari geopolitici in Medio Oriente e gli impatti sulle rotte strategiche globali, da Hormuz a Suez.
Nel corso del Focus è intervenuto anche Antonello Fontanili, direttore di Uniontrasporti, che ha evidenziato come nodi strategici quali Suez, Hormuz e Panama rappresentino oggi veri indicatori della fragilità del commercio mondiale. “Quando uno di questi punti rallenta o diventa instabile – ha sottolineato Fontanili – gli effetti si trasferiscono direttamente sulle filiere produttive, sui costi industriali, sui noli, sull’energia e sulla capacità dei Paesi di garantire continuità agli scambi”. Fontanili ha inoltre richiamato le criticità legate al Sistema dei Valichi alpini, tema centrale per la competitività dell’export italiano e per l’approvvigionamento delle merci, ricordando come le fragilità infrastrutturali possano generare impatti economici fino a 1,5 miliardi di euro l’anno secondo un recente studio Uniontrasporti realizzato per Unioncamere italiana.
Uniontrasporti ringrazia la Camera di Commercio Venezia Giulia per il coinvolgimento e per aver promosso un momento di confronto qualificato su temi sempre più centrali per il futuro della logistica, dei porti e della competitività del sistema Paese.
Per approfondire i contenuti emersi durante il Focus è possibile leggere la news pubblicata dalla Camera di Commercio Venezia Giulia.
Disponibili inoltre le slide dell’intervento del Direttore Antonello Fontanili dedicate alle fragilità del commercio globale, ai nodi strategici della logistica internazionale e agli impatti sulle infrastrutture italiane. Un’occasione utile per analizzare dati e scenari che incidono sempre più direttamente sulla competitività del sistema economico europeo: LINK.
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