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Pantelleria sarà uno scalo ecologico
11/07/2009
Sarà un modello di scalo ecologico - capace di autoprodurre energia e rivenderne il surplus - il nuovo aeroporto di Pantelleria, per il quale oggi si è celebrata la cerimonia della posa della prima pietra. L'aerostazione sarà in grado di autoprodurre energia elettrica grazie alla cornice tecnologica di pannelli fotovoltaici di seconda generazione, all'utilizzo di scambiatori geotermici e al trattamento delle acque reflue con tecnologia di fitodepurazione. Una copertura di pannelli solari, infatti, trasforma la struttura in un faro luminescente di giorno e opalescente la notte. In più il terminal rispetta tutte le norme antisismiche in vigore.
Uno scalo ecologico inserito nel programma di investimenti negli aeroporti del Mezzogiorno d'Italia attuato dall'Enac in base agli Accordi di Programma quadro sottoscritti con il ministero delle Infrastrutture e con l'Enav. I fondi arrivano dal Programma operativo nazionale (Pon) Trasporti 2000-2006, da delibere Cipe e da risorse delle Società di gestione aeroportuale. Dal Pon Trasporti arrivano 400 milioni di euro che hanno portato alla realizzazione delle nuove aerostazioni di Alghero, Brindisi, Cagliari, Catania e Olbia e al rinnovamento delle aerostazioni di Alghero, Lamezia, Napoli, Palermo, Crotone, Lampedusa e Pantelleria. Lo scopo è quello di rendere il sistema aeroportuale del Sud in grado di competere e di rappresentare un volano per il rilancio dell'economia e dell'occupazione, in grado di avere ricadute positive sul territorio. «Con l'avvio della realizzazione delle due nuove aerostazioni delle isole di Lampedusa (iniziata meno di un mese fa) e di Pantelleria iniziata oggi, l'Enac - ha detto Riggio - fissa un ulteriore tassello nel quadro, ormai in fase di completamento, di rinnovamento e riqualificazione del sistema aeroportuale nazionale, in particolare di quello del Mezzogiorno d'Italia».
Proprio per i risultati conseguiti l'Enac ha ottenuto un "premio" dalla Comunità europea. Risorse aggiuntive avute, spiegano all'Enac, «per l'efficienza della spesa, l'efficacia nell'utilizzo dei fondi e la selezione dei progetti». Inizialmente la dotazione finanziaria era di 319 milioni, incrementata poi fino a 400 milioni. Tutti fondi per la realizzazione di interventi infrastrutturali nel Sud.
di Nicoletta Cottone 11 luglio 2009
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