Il convegno dal tema: “Reti europee di trasporto e sviluppo delle aree alpine” che avrà luogo alla Camera di Commercio di Milano – Palazzo Turati venerdì 18 novembre con inizio alle ore 9.30 è dedicato ad un approfondito esame dell’impatto delle reti europee sull’economia dell’arco alpino.
“L’Italia rischia di rimanere esclusa dal processo di sviluppo infrastrutturale in atto in Europa.- ha sottolineato il Presidente di Uniontrasporti Paolo Odone - se non saranno presi gli opportuni provvedimenti.
Nel corso dell’incontro ha proseguito Odone sarà anche presentata una indagine, condotta da Uniontrasporti, volta ad analizzare la situazione e ad individuare alcuni provvedimenti per far fronte alla crescente domanda di trasporto da e per l’Europa settentrionale e orientale.”
Le province montane dell’arco alpino hanno una popolazione pari al 54% del Nord Italia con una presenza di imprese del 55% ed un valore aggiunto per al 52% del totale dell’Italia settentrionale. Si tratta in molti casi di alcune delle zone a più alto reddito del Paese.
Queste zone non beneficiano di una dotazione infrastrutturale pari al livello del loro sviluppo economico a causa dei vincoli di natura geografica ed orografica che interessano l’arco alpino.
Non è quindi sufficiente, per garantire la necessaria mobilità delle merci e delle persone, intervenire solo sulla dotazione di infrastrutture: è indispensabile, invece, operare sull’efficienza dei sistemi di trasporto, attraverso una scelta politica forte che promuova l’intermodalità e ponga un plafond al trasporto su strada. Solo in questo modo si potrà conciliare la domanda di trasporto derivante dal modello di sviluppo collegato al sistema produttivo alpino con la salvaguardia dei valori ambientali.
Da una indagine condotta da Uniontrasporti tra le Camere di Commercio dell’arco alpino è emerso che quest’ultimo presenta una elevata capacità di accoglienza, una notevole dotazione di strutture fieristiche, una diffusa presenza universitaria e un sistema imprenditoriale particolarmente dinamico. L’arco alpino, peraltro, soffre di una rete di collegamenti stradali inadeguati e di scarsa accessibilità ferroviaria.
Il Corridoio europeo Lisbona-Kiev che in territorio italiano attraversa l’intera Pianura Padana, può essere una importante occasione per mettere a sistema i valichi alpini, facilitare e sviluppare i traffici ad Ovest, sviluppare il potenziale di crescita verso Est e distribuire in modo efficiente il traffico Nord Sud.
“Le infrastrutture di trasporto sono sempre più indispensabili non solo per il nostro territorio, ma per il Paese e rappresentano una sfida decisiva per la competitività delle imprese e per la qualità della vita - ha dichiarato Massimo Sordi,vice Presidente della Camera di commercio di Milano e presidente dell’Osservatorio Ambiente e Infrastrutture -. Ecco perché la Camera di commercio di Milano è attiva insieme al mondo istituzionale, associazionistico e imprenditoriale per promuovere le grandi infrastrutture locali ed anche europee, a partire dal Corridoio europeo Lisbona Kiev”. “L’Osservatorio Ambiente e Infrastrutture della Camera di commercio di Milano - ha concluso Sordi - effettua un monitoraggio dell’evoluzione di questi processi avendo cura che la realizzazione di queste opere avvenga in modo compatibile con l’ambiente e le specificità del territorio”.
Al Convegno, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano, dal Cipda e da Uniontrasporti, con il patrocinio dell’Unioncamere Lombardia e del Veneto, sono previsti tra gli altri, interventi di Massimo Sordi, Vittorio Macchitella, Cristina Sassoon, Paolo Terribile, Claudio Camponovo, Valerio Prignachi, Damiano Di Simine, Piero Bassetti, Giorgio Colato, Giorgio De Wolf, Renato Casale, Massimo Costa e Marco Citterio.
Il programma dettagliato del convegno è disponibile sul sito: www.uniontrasporti.it
Per ulteriori informazioni stampa:
Ufficio stampa Camera di Commercio di Milano: 02 8515.5224
Mario Cauli: cell. 338 7442399 cauli@uniontrasporti.it