Comunicati stampa

Turismo Penalizzato dalla Chiusura del Frejus
Uniontrasporti chiede di utilizzare anche le altre modalit? di trasporto


02/08/2005

Nove milioni di euro al mese è il costo che il sistema dei trasporti sta pagando per la chiusura del tunnel del Frejus dopo il grave incidente del 4 giugno scorso. Ma ancora nessuno ha calcolato le conseguenze che questa situazione porterà nella stagione estiva, appena iniziata, in termini di turismo e di vacanzieri considerando che il traffico pesante è stato “dirottato” su arterie alternative, primo fra tutti il traforo del Monte Bianco, che sta assorbendo oltre il 70 per cento dei Tir in transito tra il nostro Paese e la Francia.
Uniontrasporti, società delle Camere di Commercio, attenta alle problematiche dei trasporti ed in particolare a quelle relative ai valichi alpini, richiama l’attenzione delle autorità nazionali e locali questo aspetto che, se non affrontato in tempi brevi, provocherà livelli critici di traffico in tutta l’area nord-ovest dell’Italia.
Se non bastasse i problemi sono anche altri. Un esempio per tutti: il valico del Monginevro ed il Moncenisio, utilizzati da sempre per itinerari cicloturistici, sono ora anche passaggio obbligato per i mezzi pesanti con ripercussioni a livello di impatto ambientale e di sicurezza stradale.
Nei giorni scorsi, gli autotrasportatori hanno riscoperto il servizio di ferroutage, cioè il trasporto dei semirimorchi per via ferroviaria, attivo da diverso tempo tra Torino ed Albertville; Trenitalia sta pensando di ampliare il servizio e di prolungare il percorso fino a Novara o Piacenza e fino a Lione.
Si è anche tornati a parlare insistentemente dello sviluppo delle autostrade del mare come valida alternativa al trasporto su strada.
Gestire l’emergenza è importante, ma pensare ad un assetto del sistema dei valichi meno precario e meno basato sulla gomma lo è altrettanto. In alternativa, una volta riaperto il Frejus si tornerà ad una “normalità” di oltre 8.000 TIR che, quotidianamente, attraversano questo settore del sistema alpino.


Per ulteriori informazioni stampa: Mario Cauli 3387442399 – 06/42040324 – 02/85155564 - mariocauli@hotmail.com

Roma, 23 giugno 2005