Comunicati stampa

Il mercato del cargo aereo in Italia: criticità e prospettive


18/07/2007

Nuova pubblicazione di Uniontrasporti che presenta una fotografia delle caratteristiche strutturali del settore cargo italiano ed il posizionamento nel mercato internazionale.

Roma, luglio 2007
. Uniontrasporti pubblica il primo volume della collana "Osservatori e rapporti" di Unioncamere italiana, dove vengono presentati i risultati di un’analisi delle problematiche relative al cargo aereo, evidenziando le varie angolature di un comparto molto articolato e in grande evoluzione quantitativa e qualitativa.
I dati che emergono dalla ricerca evidenziano che il mercato del cargo aereo è in espansione, con prospettive di crescita del 6% annuo soprattutto sulle lunghe distanze. L’aereo non è necessariamente più costoso degli altri mezzi utilizzati per il trasporto delle merci, infatti, non sono tanto le tariffe il problema del mezzo aereo, quanto soprattutto la capacità imprenditoriale ed organizzativa dei soggetti impegnati nella gestione degli aeroporti e degli operatori che offrono il servizio cargo, di proporre il mix multimodale migliore tale da massimizzare il potenziale proprio di ciascun mezzo.
Un altro elemento di riflessione riguarda il concetto di “magazzino volante” che, nell’ottica del just in time, può essere un rimedio per le imprese manifatturiere all’immobilizzazione delle merci a causa della congestione dei traffici terrestri; e, in una logica di continuità, può significare efficienza e costi stabili.
Evidenti criticità ostacolano l’evoluzione/affermazione del cargo aereo: 
 -   pochi aeroporti raccolgono oltre l’80% del traffico nazionale(Milano Malpensa il  46%, Roma Fiumicino il 19% e Orio al Serio il 16%);
-   il trasporto aviocamionato rappresenta circa il 60% del totale(il 40% di questo viene gestito attraverso strutture off airport);
-   scarso potenziamento del sistema delle infrastrutture di accessibilitàa supporto degli aeroporti;
-    carenza di piattaforme logistiche limitrofe ai sedimi aeroportuali in grado di offrire localizzazione di attività complementari ai servizi connessi al cargo;
-   scarsa propensione all’ammodernamento da parte degli operatori specializzati (handling agent e GSA);
-   scarsa efficienza della catena dei servizi a fronte di una domanda più dinamica;
-   le tecniche intermodali ancora impreparate rispetto ai volumi e alle tipologie di merce del cargo aereo.

Gli attori del comparto possono intervenire su alcuni elementi di particolare rilievo:
-     la revisione normativa, infrastrutturale e tecnologica, organizzativa dell’intero sistema;
-    completare il quadro delle regole e legarle ai fabbisogni operativi a sostegno della pianificazione degli investimenti delle imprese del settore;
-    implementazione della deregulation e completamento del processo di liberalizzazione dei servizi (la direttiva 96/67/CE sulla liberalizzazione dei servizi di handling aeroportuale non è stata mai completamente avviata;
-    introduzione di orari h24 tutti i giorni della settimana per dogana e servizi veterinari in analogia a quanto già operato negli aeroporti europei;
-    attivare un vero Cargo Community System (CCS) che garantisca un coordinamento funzionale ed operativo a tutti gli attori del settore cargo.

Abbiamo pensato di occuparci di questa tematica perché ci siamo resi conto di una sorta di sottovalutazione del ruolo che il mezzo aereo occupa nel trasporto delle merci” , afferma il presidente di Uniontrasporti, Paolo Cesare Odone, “allo scopo di aprire un dibattito sul contributo che il cargo aereo potrebbe dare alla riduzione del carico di veicoli pesanti sulle strade, oltre che ad un miglioramento di efficienza nella catena logistica. Inoltre, il sistema camerale ha un ruolo che supera la sola promozione delle infrastrutture (Bologna e Cagliari detengono rispettivamente il 55% e il 93% del capitale sociale nelle società di gestione), tant’è che nel 2003 ha contribuito alla nascita di Aeroporti Holding srl - attraverso una propria partecipata Tecnoinfrastrutture spa -, allo scopo di realizzare un network nazionale di scali regionali e sinergie per migliorare la competitività dell’aeroporto verso i vettori”.
Il volume presenta anche le schede di 15 scali aeroportuali con accentuata vocazione al cargo aereo, inseriti nel contesto territoriale economico e geografico di riferimento, con la descrizione delle loro generalità e dei dati tecnici.

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